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Arbe (Rab)

L’antica Arbia (ma anche Arba, Arva) è menzionata per la prima volta in un documento del I secolo a.C. con il quale l’imperatore Costantino le conferisce lo stato di città, proclamandola “municipium”. Poco tempo dopo acquisirà l’attributo onorifico di “felix”; pare che avesse, infatti, l’acqua corrente, le terme, vari templi e teatri. Il toponimo croato di Rab appare per la prima volta nel 1446, come riportato dai documenti concernenti la fondazione del convento francescano.

Nata su un promontorio circondato su tre lati dal mare, la città è fortificata da mura erette nell’ottavo secolo, ossia al tempo della dominazione bizantina. Ampliate più tardi da Venezia, oggi si presentano in buono stato di conservazione. All’interno delle mura cittadine c’è il tipico centro urbano medievale, con un insieme di edifici accostati l’uno all’altro e separati da tre vie principali: la Gornja (Via di sopra), la Srednja (Via di mezzo) e la Donja (Via di sotto). Intersecate da una miriade di vicoli e vie traverse, esse portano al rione più antico della città, la cosiddetta Kaldanza. Il grandioso patrimonio architettonico della città comprende piazze, fontane, palazzi, numerosi edifici sacri e portali sormontati da stemmi nobiliari, testimoni muti del ricco e glorioso passato di Arbe. Il centro storico è dominato da quattro riconoscibilissimi campanili romanici, il più imponente dei quali, quello della chiesa di Santa Maria, misura ben 26 metri.

A due passi dal centro storico c’è il Parco Komrčar, orgoglio di Arbe. Il merito della sua creazione lo si deve a Justus Belia, capo forestale, il quale, giunto a Arbe nel 1883, trasformò dodici ettari di terre destinate al pascolo in un verde labirinto di specie arboree autoctone, come il pino d’Aleppo e l’ulivo selvatico, armoniosamente affiancate alle palme, ai cactus e alle agave di provenienza esotica. Al padre fondatore di questo parco tra i più belli dell’Adriatico, la gente di Arbe dedicò, in segno di eterna gratitudine, una statua all’ingresso del Komrčar. Il perimetro del parco è costeggiato da una lunga passeggiata e dalle spiagge cittadine, che godono dell’ombra di pini secolari.

La città di Arbe vanta una tradizione turistica secolare. D’estate è speciale l’atmosfera emanata dalla mostra pittorica all’aperto della Via di mezzo, quando l’intero centro storico si trasforma in galleria d’arte. Tra le tante manifestazioni che compongono il mosaico estivo della vita culturale isolana, spiccano la “Rapska kulturna zbivanja” (Eventi culturali arbesani), presso la Galleria Knežev dvor, e le “Rapske glazbene večeri” (Serate musicali arbesane), ospitate nella chiesa di S. Croce (giugno-agosto); ma l’evento di maggior richiamo dell’estate arbesana sono senz’altro le “Rapske viteške igre”, tornei medievali rievocanti la difesa della città avvenuta al tempo dei cavalieri e che si svolgono più volte durante la stagione estiva. Altrettanto interessante è la “Rapska fjera” (La fiera arbesana) che, per mezzo di migliaia di figuranti impegnati a riproporre gli antichi mestieri e la vita dell’Arbe che fu, fa rivivere lo spirito della città medievale.

La vacanza trascorsa sull’isola di Arbe, insomma, si trasformerà in un’esperienza indimenticabile che ogni visitatore porterà a lungo con sé nel proprio cuore e tra i ricordi più cari.